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COL CUORE IN ITALIA

NOVE MILIONI DI DONNE HANNO SUBITO MOLESTIE

NOVE MILIONI DI DONNE HANNO SUBITO MOLESTIE


 

Circa metà della popolazione femminile tra i 14 e i 59 anni
è stata importunata almeno una volta nella vita
ROMA -Le donne, in Italia, non vivono tranquille: circa la metà (9 milioni 860 mila, pari al 55,2%) di quelle in età tra i 14 e i 59 anni hanno subito nell’arco della loro vita almeno una molestia a sfondo sessuale. Sono cifre che emergono da un rapporto dell’Istat che rivela anche come tra queste molestie quelle verbali e le telefonate oscene siano le più diffuse (rispettivamente il 25,8% e il 24,8%) seguono gli episodi di pedinamento e gli atti di esibizionismo (entrambi quasi il 23%) e le molestie fisiche che raggiungono quasi il 20%.
  

LE ETA' PIU A RISCHIO - Se si considera il quadro delle vittime che hanno subito le diverse molestie sessuali negli ultimi tre anni, emerge che le più a rischio sono le ragazze giovanissime, di 14-24 anni, seguite dalle donne di 25-34 anni. Dall’analisi nel corso della vita, invece, sono più colpite le donne di 25-44 anni.

GLI AUTORI DI MOLESTIE E VIOLENZE - Prendendo in considerazione le sole molestie fisiche, ovvero le situazioni in cui la donna è stata avvicinata, toccata o baciata contro la sua volontà, è possibile osservare che la maggior parte sono perpetrate da estranei o da persone che si conoscono di vista, contrariamente alle violenze che più spesso vedono come autori persone vicine alla vittima.

I LUOGHI - Le molestie fisiche sono state subite più frequentemente sui mezzi di trasporto pubblici (31,6%), in strada (19,0%), sul posto di lavoro (12,1%) e nei locali come discoteca, pub, bar o ristorante (10,5%); meno frequentemente in casa, sia propria sia di amici.

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PREZZI A FUTURO, LE PAURE DEGLI ITALIANI

PREZZI A FUTURO, LE PAURE DEGLI ITALIANI

Il 45% teme la caduta del potere di acquisto, solo il 18% nell’Ue dove la popolazione è più preoccupata per il lavoro
ROMA - Quasi la metà degli italiani, il 45% per la precisione, è molto preoccupata dall’aumento dei prezzi e teme di diventare più povera. È una delle analisi contenuta nel 38° rapporto annuale del Censis. Si tratta di una percentuale nettamente superiore alla media dei Paesi dell’Unione europea, dove l’aumento dei prezzi preoccupa solo il 18% della popolazione, secondo i dati Eurobarometro 2004. Nell’Ue, invece, il problema più sentito è la disoccupazione: 44% contro il 34% in italia. Molto più uniforme è la percezione degli altri problemi più urgenti: la situazione economica (29% contro il 25% della media Ue), la criminalità (23% contro 26%), l’immigrazione (12% contro 16%), le tasse (12% contro 8%), il terrorismo (11% contro 15%) e le pensioni (11% contro 10%).

 MODIFICATE LE SPESE - Da un’indagine su un campione di 1.500 famiglie realizzato dal Censis per conto di Confcommercio, è risultato che il 47,5% delle persone contattate ha dichiarato di aver modificato le spese alimentari in seguito all’inflazione, quasi il 60% utilizza i propri risparmi per affrontare nuove spese, il 70% acquista con più frequenza rispetto al passato prodotti di marche commerciali, l’80% ha ridotto le spese per il tempo libero, l’83,5% ricorre più spesso a offerte speciali.
Non sarebbe corretto, continua il rapporto, dedurre da questi dati che ci sia un diffuso impoverimento delle famiglie, ma «è opportuno non sottovalutare il senso di disagio manifestato da un cospicuo numero di persone». Il 92% degli intervistati teme che il tasso di inflazione continui ad aumentare, ma appare ancora più preoccupante il diffuso timore dell’erosione del risparmio a causa di prezzi crescenti o di shock finanziari.

RENDITE - «Un numero non esiguo di famiglie ha come fonte prevalente di sostentamento una rendita da patrimonio e non un reddito dal lavoro o una pensione», è scritto nel rapporto. Si tratta di 950 mila famiglie, circa il 5% del totale. La liquidità costituitasi nel 2003 è risultata pari a oltre 35 miliardi di euro, «cash prontamente fruibile, capace di alimentare, presso taluni strati della popolazione, la crescente domanda di attività immobiliari e in generale di attività reali che dilatano il patrimonio».

INTERNET POCO USATO - Secondo il rapporto 2004, quasi tre italiani su quattro non si connettono mai a internet, il 74% non sa usare il computer. Tra la minoranza di chi usa internet, il 60,6% scarica la posta, il 34% utilizza motori di ricerca, mentre un terzo si aggiorna sulle ultime notizie.

IN VISITA ALLA NUOVA SCALA DI MILANO

IN VISITA ALLA NUOVA SCALA DI MILANO


 

Il Teatro della Scala, fresco di restauri quasi conclusi dopo 30 mesi di lavoro, ha aperto le porte a fotografi e stampa di tutto il mondo. Nella foto, il complesso meccanismo scenico composto da sette ponti che si muovono verticalmente, scendendo di 13 metri sotto il livello del palco e salendo di 2,5, e da sette carri che si muovo in orizzontale. Ognuno dei ponti è formato a sua volta da venti pannelli regolabili. Le scene possono essere montate e cambiare sotto il palcoscenico (Ap)

Le poltrone della platea sono state dotate di un display a fibra ottica che consentirà di seguire il testo del libretto anche al buio. Nella foto, alcune poltrone ancora non tappezzate mostrano il meccanismo del display (Ap)

Il palco reale, riportato al suo splendore. La sera della prima, il palco che un tempo fu dell’imperatrice d’Austria Maria Teresa, ospiterà capi di Stato e nomi illustri: sulla lista degli invitati compaiono il rieletto presidente Usa George W. Bush, il premier britannico Tony Blair e il presidente russo Vladimir Putin, oltre a numerose autorità .

 

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